Consigli agli albergatori che vogliono disintermediare [Intervista a Davide Cobelli di SEOVISION – II Parte]

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Ecco la seconda parte dell’intervista a Davide Cobelli di Seovision. Nella prima parte abbiamo analizzato gli elementi indispensabili che devono essere presenti in un sito web di una struttura turistica. Ora approfondiamo gli aspetti relativi alla disintermediazione ed ai trend del web marketing turistico dei prossimi mesi.

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Davide, il SEO è ancora un argomento attuale per gli hotel? Non ritieni che ci sia troppa competizione ed è magari preferibile investire su altri strumenti per farsi conoscere online?

Credo che la SEO ad oggi sia ancora fondamentale per gli hotel, ma va fatta in maniera intelligente. Se come SEO si intende solamente cercare di aumentare la visibilità su un determinato insieme di parole chiave molto competitive ad oggi probabilmente nella maggioranza dei casi non conviene, ma ogni caso va valutato a se, nella località turistica che conta 20 hotel può avere senso, in grandi città come Roma, Milano, Firenze, Verona ecc. probabilmente no. La strategia che consiglio a chi opera in località molto competitive è di puntare molto sulla long tail, ad esempio integrando al sito un blog in cui si tratta degli eventi, fiere, manifestazioni ecc. che si tengono nella specifica località.

La SEO è molto cambiata negli ultimi anni e questo vale anche per le strutture ricettive. Ad oggi molto importante per gli hotel risulta puntare su contenuti freschi e di qualità, ad esempio relativi ad eventi, manifestazioni e fiere che si svolgono nella località dove è situato l’hotel. È una strategia impegnativa soprattutto in termini di tempo, ma nel medio termine può risultare molto più efficace che non lavorare solo su una decina di keyword molto competitive.

 

Cosa ne pensi dello strapotere delle OTA? Come può difendersi l’albergatore e provare a disintermediare? Quali vantaggi e svantaggi si hanno?

Lo strapotere delle OTA secondo me deriva da diversi fattori: possibilità di confrontare le tariffe di diverse strutture in pochi secondi, prenotazione semplice e sicura, possibilità di leggere le opinioni di altri utenti che hanno soggiornato nella stessa struttura, ecc.

Per disintermediare l’albergatore deve lavorare su molti fronti, avere un eccellente sito web sia a livello di grafica, di contenuti e di usabilità ed avere un sistema di booking efficace e semplice da utilizzare anche per gli utenti meno esperti. Molto spesso si trovano dei sistemi di prenotazione in cui io stesso faccio fatica a capire come si fa a prenotare, figuriamoci gli utenti meno esperti. Raccogliere le email degli utenti che hanno soggiornato è fondamentale.

I consigli più importanti che mi sento di dare all’albergatore che vuole disintermediare sono:

Investire su AdWords per le keyword relative al proprio Brand: molte OTA investono su AdWords utilizzando come keyword i brand dei singoli hotel, in questo modo i loro annunci pubblicitari escono su Google prima del sito ufficiale dell’hotel e gli utenti meno esperti che magari già conoscono la tua struttura finiscono per prenotare sui loro portali. Le keyword brand su AdWords hanno un costo limitato di pochi centesimi, meglio quindi che anche gli albergatori investano in esse. Molto spesso l’importanza di una campagna PPC sul proprio brand è sottovalutata.

Ottimizzare la propria presenza anche nella ricerca organica: anche il posizionamento naturale in Google su keyword che contengono il brand dell’hotel è abbastanza semplice, verificate che il vostro sito compaia come primo risultato quando viene cercato su Google e verificate le vostre schede in Google Places e Google+ Local siano complete ed esaustive.

Sfruttate gli eventi ed offrite pacchetti speciali: pensate a promozioni ad hoc per eventi specifici (o ponti e altre festività) in modo da creare un valore aggiunto nell’offerta che non sta solo nel prezzo. Alcuni esempi possono essere un’offerta per San Valentino con una cena romantica per 2 inclusa nel prezzo, per gli hotel di mare offrire sdraio ed ombrellone, per quelli di montagna includere un’escursione in mountain bike. Le strutture vicine ai parchi di divertimento ad esempio potrebbero anche creare dei pacchetti che comprendono pernottamento, colazione ed ingresso al parco.

Inserite le recensioni anche sul vostro sito: molti utenti cercano effettuano ricerca “Hotel NomeBrand Opinioni” o “Hotel NomeBrand Recensioni”, create una pagina nel vostro sito in cui voi inserire le opinioni e recensioni che hanno lasciato i vostri clienti e ottimizzatela per i motori di ricerca.

 

Davide, quali saranno i trend del web marketing turistico nei prossimi mesi?

Fondamentali per il web marketing turistico nel 2013 secondo me saranno il Mobile (l’Italia è la quinta Nazione al mondo per utenti che si connettono via 3G) e Social, quest’ultimo molto legato alla gestione della reputazione.

Parlando di Mobile il consiglio che do ai gestori di singole strutture o piccole catene alberghiere è quello di lasciare perdere le applicazioni che vanno tanto di moda e concentrarsi nell’avere un sito web responsive (quindi visualizzabile ottimamente su tutti i dispositivi dai PC ai Cellulari) o di avere un sito dedicato esclusivamente ai dispositivo mobile da affiancare al sito web tradizionale che magari non hanno intenzione di rifare da zero. Per aumentare la visibilità sul mobile inoltre si possono utilizzare anche le campagne AdWords click-to-call, in cui l’utente che clicca avvia una telefonata alla struttura alberghiera.
 

Quali consigli ti senti di dare agli albergatori che non sono ancora molto presenti sul web?

Molto probabilmente nel web si parla già di loro (es. su TripAdvisor) e per questo è molto importante esserci per dialogare con i propri clienti ed attrarne di nuovi. Soprattutto in periodi di crisi dove i margini sono sempre più ridotti è molto importante investire nel web per creare nuove opportunità.

 

Grazie Davide per i preziosi consigli. Alla prossima!

 

 




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