Disintermediazione: i consigli per instaurare un dialogo diretto con l’ospite e aumentare le prenotazioni dirette

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Vi sarà giunta notizia che Amazon ha lanciato il servizio Amazon Destinations entrando così nella cerchia delle OTA. Come TripAdvisor che qualche mese fa ha proposto TripConnect Instant Booking, un altro gigante sgomita per fare da intermediario tra gli albergatori e i loro ospiti. Certo, il servizio offrirà agli hotel un nuovo canale di prenotazioni ma al prezzo di quali commissioni?

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Le prenotazioni dirette rimangono un miraggio?

Non neghiamo l’importanza delle OTA per le strutture alberghiere. Tutti (o quasi) ormai sono presenti su Booking o Venere dal momento che consentono di ottenere una visibilità non indifferente. Ti facciamo però una domanda: non esistono altre strade per avere un flusso costante di ospiti senza dover pagare un onere per ogni prenotazione ricevuta?

In questa apparente situazione di stallo, si notano i segnali di un progressivo cambiamento. Ti ricordiamo a proposito la campagna “Fatti furbo” di Federalberghi che, alla faccia della parity rate imposta da Booking, invita i consumatori a contatattare direttamente l’hotel per ottenere benefici e agevolazioni.

Se da una parte Federalberghi si è schierata a sostegno degli hotel italiani, dall’altra anche gli albergatori stessi possono fare molto per instaurare un contatto diretto con i loro ospiti potenziali.

La strada maestra per dialogare con l’ospite

Ecco i consigli chiave per instaurare un dialogo diretto con l’ospite attraverso la rete.

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Un booking engine performante. Lo strumento principale per disintermediare è un booking engine orientato alle conversioni. Ormai il processo di prenotazione deve essere il più semplice e veloce possibile. L’ospite vuole consultare da sè disponibilità e prezzi e prenotare la camera che si adatta di più alle sue esigenze. Ricorda che un booking engine non solo offre vantaggi per l’ospite offrendogli una prenotazione immediata, sicura e con conferma immediata, ma anche per te albergatore . Infatti può diventare uno strumento di comunicazione con l’ospite (prima, durante e dopo il soggiorno) e di marketing (offre un’analisi in tempo reale delle prenotazioni, delle preferenze degli ospiti e del revenue e consente di fare upselling dei servizi accessori dell’hotel come ad esempio un trattamento di bellezza, un massaggio… puoi dare sfogo alla creatività!). Ad esempio Customer Alliance, oltre ad aiutare gli albergatori nella gestione della loro reputazione online, ha appena lanciato Booked, il nuovissimo booking engine orientato alle conversioni e facile da utilizzare.

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L’indirizzo email è fondamentale. Cerca di richiedere sempre all’ospite, in fase di check-in o nel momento in cui si collega al wifi, il suo indirizzo email. È fondamentale per mantenere un contatto costante. I pretesti per poi contattarlo possono essere i più vari, dai semplici auguri di natale alle newsletter promozionali con le tue offerte speciali.

Ottimizza il tuo sito. La tua homepage deve diventare il tuo canale principale di vendita. Per aumentare le conversioni, oltre alla SEO per l’hotel cura moltissimo i contenuti, le immagini e il design, prestando attenzione anche agli utenti mobile che sono sempre di più. (Leggi a proposito il whitepaper “Il sito web dell’Hotel: i trucchi per valorizzarlo”).

Fai tesoro di questi consigli e troverai la strategia più adatta per disintermediare, ottenendo un maggior revenue per il tuo hotel e una maggior indipendenza nella gestione delle tue prenotazioni.




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