Pokemon Go per l’hospitality: la case history di un B&B

pokemon go B&B

Il recente arrivo dell’applicazione Pokemon Go, il videogioco che utilizza la realtà aumentata e la tecnologia GPS, ispirandosi alle creature immaginarie ideate nel 1996 dal giapponese Satoshi Tajiri, è diventato così virale anche in Italia da scatenare la fantasia di molte persone per poterlo sfruttare anche ai fini commerciali nel mondo dell’hospitality.

In qualità di consulente comunicazione digitale ho riflettuto sulla possibilità di approfittare di questa nuova mania collettiva (che coinvolge anche me, ad essere onesti) per promuovere Il Fruscotto, il bed and breakfast di Verona gestito da mia mamma.

Abbiamo creduto da sempre nelle potenzialità del wifi gratuito in tutte le stanze per i nostri ospiti (io stessa, pochi giorni fa, ho soggiornato in un hotel di Bellaria che garantiva il wifi in stanza ma, a sorpresa, al mio arrivo ho scoperto che la linea non funzionava da diversi mesi e il gestore non sembrava avere il tempo di occuparsene. Considerato che avevo la necessità di lavorare, con quella linea, il disagio è stato notevole).

Ho quindi pensato che una comunicazione relativa al nuovo gioco della Niantic potesse fornire una marcia in più ad un bed and breakfast che non può giovarsi di essere in pieno centro storico. Queste le azioni che ho messo in atto:

  • all’interno del b&b ho attivato l’applicazione, scoprendo la presenza di alcuni Pokemon che i clienti avrebebro potuto catturare
  • ho scattato foto allo schermo del telefono, che documentassero la presenza dei Pokemon
  • ho realizzato un post sulla pagina Facebook, in cui comunicavo la presenza di Pokemon presso la nostra struttura
  • ho approfittato dello stesso messaggio per veicolare altri messaggi: la presenza del wifi gratuito, la colazione con caffè di ottima qualità, l’accoglienza genuina che riserviamo agli ospiti, soprattutto ai patiti di Pokemon Go.

Per quanto riguarda la struttura, invece:

  • ho identificato i PokeStop attorno al bed & breakfast (punti in cui è possibile caricare il videogioco di “biglie” che permettono di catturare i Pokemon)
  • ho identificato le PokeGym nei dintorni
  • ho creato un foglio A4 in cui ho inserito tutte queste informazioni, ho aggiunto un messaggio di benvenuto personalizzato per i giocatori di Pokemon Go, e ho posizionato il foglio in ogni stanza

Infine, nello stesso foglio, ho invitato i giocatori a condividere sui social gli screenshot degli schermi dei loro telefoni, mentre vanno a caccia di Pokemon all’interno del nostro b&b e dintorni, durante il loro soggiorno a Verona.

 

Articolo di Sonia Milan.




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