Chatbot e wearable: quando il turismo “chatta” e si “indossa”

hotel chatbot

Non c’è nulla da fare: ormai gli smartphone hanno davvero rivoluzionato il modo di viaggiare.

Vi ricordate quando in passato entravamo in una agenzia di viaggi, aprivamo la porta, salutavamo i dipendenti, parlavamo con gli addetti ai lavori che ci consigliavano e prenotavano tutto il nostro viaggio, dal volo all’albergo? Questo ora non succede quasi più. Le statistiche ci dicono che entro il 2020 le prenotazioni completate tramite dispositivi mobile ammonteranno ad oltre 50 miliardi di euro. Negli ultimi tempi si parla molto di “intelligenza artificiale” o, meglio, “digitale” perché ormai i nostri computer sono capaci di eseguire operazioni sempre più complesse con logiche di intelligenza umana. Da queste applcazioni della Intelligenza Artificiale derivano gli “assistenti virtuali” detti anche “Chatbot“, cioè un modo per gestire tutte le domande dell’utente alla ricerca di una sistemazione per il proprio viaggio utilizzando una pluralità di strumenti come email, chat o SMS in tempo reale.

chatbot hotel

Si parla poi molto di dispositivi “wearable“, ma cosa sono? Sono dei dispositivi che si indossano, come ad esempio gli smartwatch, cioè dei piccoli computer che si indossano al polso esattamente come un orologio. Questi dispositivi wearable si suddividono in tre grandi gruppi:

  1. Complex Accessories, cioè operativi solo se si connettono ad un altro dispositivo.
  2. Smart Accessories: sono più autonomi rispetto ai Complex e possono svolgere delle funzioni, ma non tutte, senza essere connessi ad altri dispositivi.
  3. Smart Wearables: sono completamente autonomi, non solo si connettono ma possono anche navigare sul web.

 

Ma Ritorniamo ai Chatbot di cui parlavamo prima. Essi avranno davvero un ruolo cruciale nel settore del turismo proprio perchè verranno interrogati per cercare informazioni, prenotare un hotel e ricevere assistenza una volta giunti a destinazione. Tutta la tecnologia dei chatbot si basa sul Natural Language Processing (NLP), già utilizzato in applicazioni di intelligenza artificiale, ovvero quelle del PC come ad esempio il riconoscimento vocale. La vera sfida dei prossimi anni è quella relativa al fatto che il computer deve essere in grado non solo di comprendere il linguaggio dell’uomo ma anche di stabilire un dialogo, una conversazione, esattamente come se si stesse interagendo con una persona in carne ed ossa!

chatbot per hotel

Come dicono varie statistiche di Google ed Expedia, quando decidiamo di intraprendere un viaggio in media effettuiamo circa 50 ricerche online, visitando 38 siti web differenti, leggiamo almeno una decina di recensioni su quello che pensano e hanno sperimentato gli altri, ci documentiamo per almeno 15 settimane. Solitamente la destinazione del nostro viaggio non è ancora chiara quando iniziamo tutte queste ricerche: ci troviamo nella fase dello “stimolo” e del “momento zero della verità” teorizzato da Google. Per quanto riguarda i chatbot nel mondo del travel, le principali funzionalità sono relative alla ricezione delle richieste via mail, chat o SMS da parte dell’utente ed alla successiva interrogazione dei sistemi di prenotazione come ad esempio GDS e OTA al fine di rispondere alla richiesta fatta dall’utente con una offerta di soggiorno.

wearable hotel

I dispositivi wearable vengono attualmente già utilizzati in alcuni contesti come la ricezione di prenotazioni oppure altre tipologie di servizi basati sulla localizzazione dell’utente che li indossa: tali braccialetti montano una radio a lungo raggio la quale può trasmettere in ogni direzione aiutando ad esempio le hostess di un ristorante a ricevere un messaggio sul proprio smartphone che informa l’arrivo di clienti e quindi essere pronte ad accoglierli, riservando il tavolo e facendoci trovare sopra il nominativo del cliente. Oppure avere a disposizione una navetta verso l’hotel per effettuare il check-in senza far attendere il cliente. Tutto diventa fluido, veloce ed usabile, con l’obiettivo di offire al viaggiatore un servizio al top!

Avete già valutato di integrare queste tecnologie nel vostro hotel?

 

Articolo di Filly Di Somma.




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