Massimo Caria: “tooly.tips è lo strumento che permette agli albergatori di semplificare la scelta del software”

Le esigenze del mondo alberghiero aumentano sempre di più, i tool disponibili sul mercato sono tanti, gli hotel sono sempre più “tech” ed esiste una reale difficoltà a fare una scelta mirata e adatta alle reali esigenze di ognuno. Alcune stime dicono che sono necessari dai 7 ai 10 tools per gestire i vari reparti dell’albergo.

Oggi intervistiamo Massimo Caria, founder di tooly.tips, un portale che ha come mission quella di diventare uno strumento di facile utilizzo per l’albergatore, dando supporto nella scelta delle tecnologie da cui dipendono aspetti importanti della vita dell’hotel (dai processi alla gestione) che spesso incidono direttamente sul fatturato.

tooly.tips è un motore di ricerca in cui l’utente può ricercare un tool in base ad una categoria o al nome prodotto, affinare i suoi risultati, comparare diversi tool tra loro, visualizzare la scheda prodotto dettagliata e scrivere a sua volta le recensioni in merito. Come ultimo step, quando l’albergatore individua il tool di interesse, può contattare direttamente il fornitore di software per avere maggiori info, pianificare una demo e gestire la trattativa online.

Ciao Massimo, benvenuto su Digital Marketing Turistico! Come è nata l’idea del progetto tooly.tips?

L’idea nasce da 3 soci che hanno deciso di creare una sinergia tra le proprie esperienze come consulenti e software vendor nel mondo alberghiero. Confrontandoci tra noi, abbiamo intercettato da un lato il bisogno degli albergatori di avere un luogo che raccogliesse tutti i software utili alla gestione alberghiera e dall’altro il bisogno dei produttori di software di avere una vetrina per i loro prodotti. Ecco come è nato il nostro scopo di mettere in contatto domanda e offerta.

Il marketplace come punto di riferimento per la struttura ricettiva che desidera avere una panoramica sui software attualmente disponibili sul mercato. Quali sono i vantaggi nell’utilizzare un sito come il vostro rispetto a cercare su Google o chiedere agli altri colleghi?

L’acme del progetto è quello di fornire all’albergatore metriche di comparazione, standard di qualità e recensioni verificate che possano costituire un valido aiuto in fase di scelta del software più adatto alle reali esigenze dell’hotel. Va da sé che chiedere ad un amico, ad un consulente oppure allo stesso venditore siano tutte vie certamente percorribili ma purtroppo legate ad una scarsa oggettività.

tooly.tips si prefigge di diventare uno strumento neutrale attraverso il quale l’albergatore possa trovare informazioni obiettive sui software

Ci sono software solo per alberghi o anche per il settore extralberghiero?

Nel 2018 ci prefiggiamo di abbracciare l’intera realtà delle strutture alberghiere: non ci rivolgiamo solo agli Hotel ma anche a tutto il mondo delle strutture più piccole. Dal 2019 andremo a coprire man mano anche il settore della ristorazione e delle agenzie intorno ai quali gravitano ormai tantissime tecnologie.

Una delle principali richieste che ci vengono fatte sono relative alla comparazione tra software: avete previsto anche delle tabelle comparative con i servizi offerti dai vari fornitori in modo da avere a colpo d’occhio la panoramica ed essere in grado di scegliere la soluzione ideale?

Questo è proprio il tema su cui stiamo lavorando in queste settimane; definire degli standard di funzionalità per tutte le 22 categorie di software presenti su tooly.tips. Permettimi di dire che si tratta di un lavoro davvero titanico e, per questo motivo, lo stiamo portando avanti con analisti specializzati in varie aree di competenza: dalla vendita online, al marketing passando per la gestione.

Le recensioni sono importanti anche per i software presenti sul vostro marketplace. Come incoraggiate gli albergatori ad inserire dei feedback sui software che hanno scelto e che utilizzano quotidianamente nel lavoro?

Si vede che conosci bene questo mondo! Domanda anche questa iper attuale. Il tema è complesso: ognuno di noi è ormai abituato a lasciare recensioni su Booking o Tripadvisor al termine di un soggiorno oppure su Amazon dopo un acquisto ma per il B2B (e nello specifico nel mondo dei software) non siamo ancora abituati a farlo. Questo è dovuto anche al ciclo di vita dei software che non si acquistano proprio ogni giorno (per fortuna!); motivare un albergatore direttamente a distanza di mesi o anni dall’acquisto non è opera semplice. Il mercato americano invece è già operativo su questo fronte; sono gli stessi produttori di software a coinvolgere i loro clienti a pubblicare una recensione. Nel mercato europeo bisogna prima di tutto far conoscere questo tipo di portali e nel mondo dell’Hospitality cerchiamo di spiegare che un progetto di questo tipo è fatto per gli albergatori ma, soprattutto, dagli albergatori.

Qual è la reazione dei mercati con cui state interagendo?

L’universo delle strutture alberghiere è molto variegato e ognuna è sempre più alla ricerca di soluzioni personalizzate. Ogni hotel ha esigenze diverse, e scegliere un ottimo prodotto non significa scegliere il prodotto migliore per la propria struttura. Per questo sul nostro portale si trovano dai big-player del settore ai piccoli produttori: ad oggi abbiamo raccolto circa 200 software tra mercato italiano e internazionale. Nonostante ci piaccia guardare al progetto in un contesto internazionale abbiamo capito che il bisogno in Italia è forte e non possiamo ignorarlo. Ecco perché stiamo lavorando per creare una versione italiana del sito e dei contenuti, attualmente esistenti solo in inglese.

 

Ciao Massimo! Alla prossima!


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