7 Tips & Tricks per una corretta Social Media Strategy per il turismo

social media strategy per il turismo

Se ancora non era chiaro, lo ribadisco: essere presenti sui Social Media necessita una Strategia! Non si tratta solo di un canale aggiuntivo per comunicare con i potenziali viaggiatori a costi ridotti né solo di un modo per amplificare ed estendere la propria voce a un pubblico potenzialmente globale. I Social Media sono piattaforme dalle potenzialità illimitate, che contengono tesori solo in parte scoperti, ma non li si può utilizzare solo perché ormai è un must.

Social Media

La Strategia per gestire i Social Media nel turismo

Partiamo da una considerazione base, i Social Media non sono solo i Social Network, ma comprendono anche blog, wiki e tutto ciò che il Web democratico ci ha consegnato. Cos’hanno in comune? Conferiscono potere alle persone: sono loro che decidono quando ricevere il nostro messaggio, sono loro che decidono se comunicare con noi, sono loro che decidono quando interrompere il dialogo. Ecco la parola chiave! Utilizzare questi spazi come se fossero dépliant con immagini animate dell’hotel non è Social Media Marketing.

È necessario abbandonare l’approccio autoreferenziale del passato e lo stile broadcasting per afferrare quella che è la possibilità più grande offerta da queste piattaforme: raggiungere individualmente le persone, ascoltarle, comprendere i loro bisogni e intervenire sulle loro insoddisfazioni in tempo reale.

Rispetto ai siti in cui si moltiplicano User Generated Content, i Social Network rappresentano una tipologia di presenza online su cui potete mantenere in parte il controllo, ma la prima cosa da comprendere è che questi spazi non sono tutti uguali. Le persone utilizzano ciascuno di essi per un motivo ben preciso e in ognuno di essi si aspettano di soddisfare in modo diverso le proprie esigenze specifiche. La “condivisione simultanea” non funziona, perché vorrebbe dire, ancora una volta, utilizzare tutte le piattaforme come se fossero media tradizionali, attraverso i quali si vuole raggiungere il maggior numero di individui con un messaggio indifferenziato. Allo stesso modo, condividere i contenuti del vostro sito della struttura nelle pagine Social in modo ciclico e automatico non è una Strategia… Perché dovrebbero seguirvi su Facebook, Twitter o Youtube se possono trovare gli stessi identici contenuti sul sito? È chiaro allora che l’attività sui Social non si improvvisa, ci vuole tempo, dedizione e soprattutto un approccio diverso.

7 Consigli per il Social Media Marketing turistico su Facebook

Parliamo della più popolata piazza del mondo: Facebook.

Strategia Social Facebook hotel

Decidere di essere presenti su Facebook vuol dire avere la possibilità di interfacciarsi con un pubblico che ha già espresso una preferenza nei vostri confronti, vi hanno mostrato un primo spiraglio di fiducia che però deve essere investito nel modo giusto. La grande occasione è la personalizzazione, un marketing one-to-one impensabile fino a qualche tempo fa. Non deludeteli, si aspettano da voi contenuti coerenti non solo con la vostra attività offline ma anche con i paradigmi e le regole proprie della piattaforma.

social media hotel

Eccovi alcune piccole linee guida:

1) Non utilizzate un profilo privato. Perché? Non solo per il numero limitato di amicizie, ma anche perché il profilo pubblico (fan page) vi offre la possibilità di monitorare il traffico nella vostra pagina, vedere i comportamenti degli utenti, ciò che preferiscono, ciò a cui si mostrano disinteressati e in che momento della giornata sono più attivi. Si tratta di informazioni utili per creare un’agenda di temi, una sorta di piano editoriale scandito temporalmente e per topic utile a suscitare interesse negli utenti e a costruire un legame duraturo con loro.

2) Non solo su Facebook ma su tutti i Social Network, non confondete l’estensione della vostra audience con l’influenza che potete realmente avere nell’universo digitale. I like, i retweet e i commenti sono capitale da investire, non sono i risultati finali della vostra Strategia. Come si dice tra gli addetti al lavori, i like sono una “vanity metric”.

I Like

3) Non ragionate in termini di prenotazioni, vendite o altri obiettivi monetari. Non tutti i vostri fan vi seguono perché stanno pianificando una vacanza in questo momento, per cui considerarli come futuri acquirenti non solo è fuorviante per la vostra Strategia, ma significa non aver compreso fino in fondo le logiche delle piattaforme Social. Grazie a questi spazi potete indurre il desiderio, potete entrare nella sfera dell’awareness, potete dare parzialmente forma alla vostra immagine, potete costruire relazioni…e tutto ciò non necessariamente si traduce in denaro!

4) Spogliatevi dei formalismi e dell’atteggiamento super partes: sul Web siete un nodo tra nodi, non siete a capo della rete né al centro. Siate spontanei e genuini, condividete i “dietro le quinte” del vostro operato, i retroscena delle iniziative, il backstage di uno spettacolo. Sono le storie che suscitano emozioni e non i messaggi promozionali fine a se stessi.

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5) Apritevi alle persone che animano il territorio, a coloro che lo vivono quotidianamente e a coloro che vi trascorrono un periodo di vacanza: sono loro i più potenti testimonial della vostra attività.

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6) Non ignorate i membri della comunità locale! Non solo sono fondamentali per l’esperienza di vacanza dei visitatori, ma sono l’essenza del territorio: è il loro “senso del luogo” che rende la destinazione unica e le conferisce caratteristiche non asportabili né imitabili. I loro racconti, i loro volti, le loro fotografie sono quanto di più persuasivo possiate disporre.

7) Accettate i contenuti condivisi dai vostri fan, create spazi per loro, magari incitateli attraverso contest e concorsi a premi. Cosa sarà un voucher per un ristorante o una notte in un hotel del luogo in confronto a tantissimi stralci paesaggistici, panoramiche inedite e racconti autentici che vanno a comporre un mosaico spontaneo e di indiscussa efficacia? E, soprattutto, rispondete e ringraziate, senza rivolgervi alle persone come se lo schermo del computer le rendesse automi anonimi!

 

Articolo di Federica Miceli.

 




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